Nest e OpenTherm

Pubblicato da Martino il

In questo articolo voglio raccontarvi la mia esperienza con il termostato Nest (leggi Google) che mi ha fortemente incuriosito sia per il bel design, sia perché, nella sua terza versione, è stato finalmente introdotto il supporto ad OpenTherm che, per chi non lo sapesse, è un protocollo di comunicazione standardizzato che serve a far parlare fra loro una caldaia ed un termostato, non necessariamente progettati e costruiti dalla stessa azienda.
Tramite questo standard ci si può spingere al di là del semplice utilizzo ON-OFF dei classici cronoregolatori programmabili: oltre a leggere ed (eventualmente) visualizzare diversi parametri sul funzionamento della caldaia e i suoi sensori, il termostato imposta in maniera dinamica la temperatura dell’acqua che scorre nel circuito di riscaldamento in base a diversi fattori, in particolare la temperatura esterna, e applicando un calcolo riferito ad una curva di termoregolazione, che va scelta (quando è possibile farlo) in base al luogo in cui si abita e alla tipologia di abitazione in cui si vive. Inoltre, sempre dal termostato, è possibile impostare la temperatura dell’acqua calda sanitaria. I costruttori di caldaie che dichiarano un prodotto compatibile con OpenTherm fondamentalmente vi danno la possibilità di utilizzare un termostato di altra marca, senza perdere le funzionalità (almeno in parte) di quello proprietario ed è esattamente quello che è possibile fare con il NEST anche se in maniera limitata, come vedremo più avanti.

Non voglio dilungarmi su questo protocollo  bensì su come Nest abbia implementato tale standard nel suo termostato, su cosa si può e soprattutto cosa purtroppo non si può (ancora) fare con tale dispositivo, oltre naturalmente ad una descrizione della fase di installazione dello stesso. Questo perché in rete non ho trovato informazioni a riguardo e per cui questo è il mio contributo per chi vuole percorrere la stessa strada nella propria abitazione. Ma veniamo ai componenti utilizzati in questa “prova”.

Componenti

NEST Learning Thermostat (termostato “che apprende” nest), qui il sito ufficiale

NEST - Info display da lontano
NEST - Info display da vicino

Caldaia Beretta meteo green he 35 csi ag
meteo_green

La caldaia riscalda acqua per un impianto a pannelli radianti di circa 80mq in zona Milano e fornisce acqua calda sanitaria.

Confezione

NEST - Confezione

Ho acquistato il termostato su Amazon a circa €200 ma non so se sarà ancora disponibile per molto visto i battibecchi fra Google e la compagnia di Jeff Bezos…
Aprendo la scatola troverete subito il termostato, di buona fattura, elegante, in sostanza è una ghiera argentea che gira intorno ad un display circolare, con risoluzione 480 x 480 a 229 PPI, che è esso stesso un grosso bottone per selezionare ciò che è visualizzato a schermo. Sotto di esso, nella scatola, troviamo un brevissimo manuale di installazione in italiano, molto scarno, con alcune opzioni di installazione.

NEST - Heat Link

Heat Link

Più sotto ancora si trova il cosiddetto “HEAT LINK”, di seguito HL, una scatoletta quadrata bianca contenente l’elettronica che si occupa di interfacciarsi con la caldaia, con al centro un bottone rotondo che serve per l’avvio manuale del riscaldamento (direi quasi inutile). Più sotto ancora c’è l’alimentatore da parete per il termostato ed il relativo cavetto USB, ma non è detto che vi servirà, come vedremo più avanti; infine una placca per l’installazione a muro e relative viti.

Installazione

L’installazione “standard” per utilizzare OpenTherm prevede che si connetta:

1- la caldaia all’HL, nel caso descritto in questo articolo tramite i due cavetti OT (Beretta li chiama OTBus)

2- l’HL all’alimentazione 220v ma non c’è una spina da infilare in una presa, bisogna predisporre un collegamento ad hoc: se non siete esperti dovrete per forza chiamare l’amico elettricista

3- il termostato all’HL in modalità WIRELESS proprietaria (non serve il WIFI per intenderci).
Figata direte voi, lo posso piazzare ovunque, anche sotto le coperte… ed invece no perché bisogna per forza collegare anche a quest’ultimo l’alimentazione, non a 220v ma a bassa tensione, ed è possibile scegliere fra due opzioni:

  • utilizzando l’alimentatore 220V con cavo USB appositamente forniti
  • mediante due cavetti che provengono dall’HL, che fornisce direttamente alimentazione in bassa tensione

Entrambe le opzioni prevedono che la comunicazione “dati” fra termostato ed HL avvenga comunque in modalità senza fili.

Supporto NEST

NEST con supporto da tavolo

Date queste caratteristiche e questi limiti, l’HL si può posizionare ovunque arrivino i cavetti OT dalla caldaia e dove ci sia una cassetta della corrente elettrica, il che potrebbe anche voler dire di fianco alla caldaia stessa, se non è all’esterno aggiungerei. Il termostato invece si può installare ovunque ci sia una presa elettrica a muro oppure dove sia possibile far arrivare due cavetti dall’HL, magari passandoli nei tubi e nelle cassette dell’impianto elettrico oppure utilizzando i cavetti del vecchio termostato se lo si sta sostituendo. Se si sceglie di posizionarlo su un piano o una credenza è praticamente obbligatorio utilizzare l’alimentatore apposito: in questo caso è necessario comprare un supporto da tavolo, non compreso nella confezione, che in rete si trova anche non originale, ad esempio questo. Se invece si opta per l’installazione a parete, l’alimentatore diventa un problema “penzolante” al muro: è molto più indicato, in questo caso, collegarlo all’HL magari davanti ad una cassetta elettrica da incasso su cui si può applicare l’apposita placca che si trova inclusa nella confezione.

Alimentando il termostato ci si accorge che lo stesso è fornito di batteria interna per cui in teoria funziona anche senza alimentazione però la cosa è pensata solo per non perdere le impostazioni in caso di mancanza di energia elettrica, non certo per utilizzarlo come se fosse uno smartphone…. infatti poco dopo aver scollegato l’alimentazione compare un messaggio di errore connessione HL e non si può continuare ad utilizzarlo. Fisicamente il termostato è diviso in due parti, una anteriore con il display e “la ghiera intorno” ed una posteriore dove si collega il cavo usb oppure i cavetti provenienti dall’HL. Questa parte posteriore va fissata al supporto da tavolo o alla placchetta da parete.

Predisposizione caldaia

Manuale Termoregolazione BerettaNormalmente una caldaia a condensazione non modifica in autonomia la temperatura dell’acqua dell’impianto di riscaldamento, ma bensì la riscalda sempre allo stesso valore impostato in fase di installazione, a meno che non si colleghi la sonda per la rilevazione della temperatura esterna e si dica alla caldaia di utilizzare tale dato per modulare fiamma e grado di calore dell’acqua che scorre nell’impianto di riscaldamento:  nel mio caso, invece, voglio che sia il NEST a decidere il tutto. Ora ogni caldaia ha le sue voci ed i suoi menu di impostazioni: per quel che riguarda la meteo green di Beretta (Riello), se la sonda esterna è collegata, bisogna impostare un apposito parametro nel menu di configurazione, direttamente dal pannello della caldaia stessa, che in particolare è il numero 44 “Attivazione funzione termoregolazione” e deve essere impostato a 0 (disabilitato). Con tale impostazione, la temperatura esterna viene comunque rilevata dalla cadaia ma purtroppo non è dato sapere se il NEST la utilizzi per regolare la temperatura dell’acqua oppure faccia affidamento a dati recuperati in rete: con il BeSmart per esempio è invece possibile scegliere fra le due opzioni come è anche possibile visualizzare la temperatura calcolata, cosa, anche questa, che con il NEST non si può fare. Per ulteriori informazioni trovate qui il manuale di installazione della caldaia, andate a pagina 34. Se state cercando il codice da inserire per accedere a modificare tali parametri è 53, ma attenzione a quello che fate perché si può andare ad intervenire su tantissime opzioni, uomo avvisato…

Configurazione del NEST in modalità OpenTherm

Ma passiamo alla parte più interessante anche perché di recensioni/installazioni “standard” in rete ce ne sono tante se vi interessasse approfondire la cosa. Di seguito descriverò il menu del termostato nelle sole voci relative alla configurazione OT ed ad esso legate. In realtà quando si accende il NEST parte automaticamente una procedura di attivazione guidata, ma ogni opzione è comunque modificabile successivamente ed è la configurazione tramite questa modalità che vi descriverò.

Prima di tutto bisogna premere il display, ruotare in senso orario per un solo click fino al simbolo ingranaggio corrispondente alla voce “impostazioni”

NEST - menu impianto

Premere di nuovo il display, e ruotare sempre in senso orario fino alla voce “IMPIANTO” dentro un grosso cerchio azzurro

NEST - Riassunt parametri

Selezionando questa voce il display presenta un riassunto delle principali opzioni impostate. Proseguite alla voce “CONTINUA”

NEST - Configurazione avanzata

Viene mostrato un altro sotto-menu dove è necessario andare alla voce CONFIG.AVANZATA

NEST - Avviso HVAC

Selezionandola viene mostrato un avviso del tipo “LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE”. Se avete paura di far esplodere tutto oppure che arrivi la polizia per arrestarvi selezionate subito INDIETRO, chiudete questa pagina web ed andate su facebook a postare una bufala a caso.

NEST - Tipologia di caldaia

Bene, avete scelto “CONTINUA” (a vostro rischio e pericolo!) per cui vi ritroverete in un altro sotto-menu dove è necessario selezionare la tipologia di caldaia che si deve gestire fra

  • COMBINATA
  • AD ACCUMULO
  • ALTRA CALDAIA

La mia caldaia è del tipo “COMBINATA” in quanto si occupa sia del riscaldamento degli ambienti che della produzione di acqua calda sanitaria (quella che esce dal rubinetto del lavandino…) ma senza “accumulo”; con questo ultimo termine si intendono normalmente quei boiler elettrici che prescaldano una certa quantità di acqua al loro interno. La mia invece la fornisce “on-the-fly” appena si apre il relativo rubinetto, senza soluzione di continuità. Il terzo caso contempla una situazione ibrida, ma che non prenderemo in considerazione in questo articolo. Andiamo avanti

NEST - Avanzate riscaldamento

Selezionato il tipo di caldaia si apre un ulteriore sotto-menu che prevede di impostare dei valori fra le seguenti opzioni:

  • Tipo caldaia
    • OpenTherm
    • Acceso-Spento
  • Fonte
    • Gas
    • Elettrico
    • Olio
    • Propano(LP)
    • Geotermico
  • Tipo
    • Radiante a pavimento
    • Radiatori
  • Temp
    • Temperatura acqua selezionabile da 0° a 100°

Se la scelta delle prime tre opzioni è, per utilizzare un eufemismo, come rubare caramelle ad un bambino, l’ultima direi che potrebbe essere di più “oscura interpretazione”. Purtroppo questo è uno dei tanti “limiti” del NEST, ovvero non c’è un manuale di istruzioni che spieghi come impostare questi valori e soprattutto il significato degli stessi o cosa comporti una scelta piuttosto che un’altra; potrebbe però essere una cosa voluta in quanto viene offerto un servizio a pagamento per far effettuare la configurazione da un tecnico “esperto”.
Da quello che ho potuto osservare dal funzionamento della caldaia quello è un parametro fondamentale della configurazione della modalità OT, ovvero è il MASSIMO SET POINT di riscaldamento, ergo la temperatura massima a cui l’acqua che percorre i tubi radianti o i termosifoni può essere riscaldata; è un parametro di progetto ovvero che ha deciso il tecnico quando ha pensato il vostro impianto di riscaldamento, nel mio caso 50°. Purtroppo non è invece possibile impostare il MINIMO SET POINT di riscaldamento, cosa fattibile con altri termostati, esempio il BeSmart e ovviamente sul menu della caldaia stessa.

NEST - Temperatura acqua calda

Una volta selezionati questi parametri, in una schermata successiva ci viene richiesto di inserire la temperatura desiderata dell’acqua calda che in caso di caldaia COMBINATA può partire da un minimo di 40°. Negli altri casi, ci viene chiesto prima se la stessa deve essere gestita tramite OT oppure se è del tipo ON/OFF oppure se non deve proprio essere gestita.

Nel caso di caldaie ON/OFF la temperatura minima dell’acqua calda sanitaria è impostabile da minimo 55 gradi in su; oltre a questo si abiliterà un menu apposito per la gestione della legionella: se volete sapere perché o se non sapete cos’è ci sono diversi articoli in rete, uno per esempio è questo.

A questo punto ci viene chiesto se “verificare” o “continuare”. Nel primo caso si può fare solo un test di accensione della caldaia, in modo da essere sicuri che la stessa risponda ai comandi OT del NEST: vi consiglio di farla e di controllare che la caldaia si accenda. Nel secondo caso si ritorna al menu precedente, da dove, fra l’altro si può impostare la sola temperatura dell’acqua calda sanitaria, senza rifare la trafila precedente, selezionando la voce “TEMP.ACQUA CALDA” (ma dai?). In questo menu c’è anche la voce “TEMP. SICUREZZA”, praticamente serve per evitare che l’acqua nell’impianto di riscaldamento si ghiacci, e per cui è possibile impostare una temperatura minima dell’acqua al di sotto della quale la caldaia si accende comunque: di solito si imposta a 4°. Per uscire è necessario selezionare “FATTO” (la prima voce in altro) e non “INDIETRO”, in effetti un po’ fuorviante, in questi menu si potrebbe migliorare un po’ la navigazione.

In teoria questi sono i soli paramerti configurabili per OpenTherm, pochini oserei dire, però possiamo giocare ancora un po’ con delle opzioni proprie del termostato NEST:

NEST - Menu sense

Usciti dal menu IMPIANTO, spostiamoci ad un’altra voce denominata “NEST SENSE”, da dove è possibile impostare il termostato in manera che “impari” (learning) quanto tempo è necessario al nostro impianto di riscaldamento ad arrivare alla temperatura selezionata.

La prima voce permette di abilitare oppure no l’auto-programmazione da parte del NEST: nel mio caso l’ho disabilitata, più avanti vi spiego perché. La seconda voce “Tempo per ragg. temper.” è farlocca, in realtà è una INFO (riordino menu?). Noi andiamo invece alla voce “True Radiant” dove ci verrà posta una amletica domanda…

NEST Ottimizzazione impianto

Se rispondiamo “SI” in pratica il NEST deciderà quanto tempo in anticipo deve cominciare a riscaldare casa per fare in modo che la temperatura sia quella desiderata all’orario impostato (se abbiamo effettuato una sorta di programmazione); possiamo anche selezionare la “DURATA MAX” ovvero al massimo quanto tempo prima può accendere il riscaldamento, da zero a max 5 ore prima.

Esempio: ho effettuato una programmazione per cui voglio alle 8 di mattina 20 gradi; NEST impara che per arrivare a quella temperatura, partendo esempio da 18 gradi, il mio impianto ci mette 2 ore. Lui accenderà il riscaldamento 2 ore prima, alle 6, a meno che non abbia limitato la cosa con l’apposito parametro, DURATA MAX.
Ora, se avete un impianto a pannelli radianti, dovreste sapere molto bene che è una tipologia di riscaldamento che ha una lunga isteresi, tradotto ci mette molto tempo ad arrivare alla temperatura impostata e ci mette altrettanto tempo a raffreddarsi, per cui non ha molto senso programmare temperature differenti fra il giorno e la notte perché non riusciremo mai ad avere quella impostata al momento desiderato: è molto meglio lasciare la temperatura fissa 24/24. E’ per questo motivo che ho disabilitato l’autoprogrammazione nel menu precedente; bisogna rinunciare inoltre ad un’altra caratteristica del NEST, ovvero quella per cui si accorge (ed impara) quando siamo in casa o fuori casa, impostando la cosa nell’apposito menu “CASA/FUORI CASA”. Detto ciò il parametro true radiant l’ho lasciato abilitato in quanto in realtà non ci è dato sapere se il termostato usa anche altri accorgimenti per ottimizzare l’impianto… insomma il NEST è più misterioso che mai.

Applicazione

La cronologia dei consumi

Piccolo excursus sull’app per smartphone che purtroppo permette di gestire la caldaia ed il termostato solo nelle sue principali funzioni: diciamo che non è pensata per il termostato e basta ma anche per tutti gli altri prodotti NEST. Prima di tutto non si possono impostare i parametri di cui abbiamo parlato in questo articolo, ma solo la temperatura dell’acqua calda sanitaria; è disponibile una pagina statistiche in cui si può visualizzare una serie di grafici dell’utilizzo giornaliero del tipo “ON/OFF”, ma niente di più. Magari mettere altri grafici sull’andamento della temperatura giornaliera, sull’umidità o altri dati sarebbe stato opportuno e comunque avrebbe fatto più “FIGO”…

Conclusioni

Funziona? Si. E’ bello? Si. E’ per smanettoni? No.

Purtroppo il NEST è progettato per fare molte cose in autonomia, della serie, fai tu, io non ci voglio pensare… OpenTherm invece è un protocollo che permetterebbe l’impostazione di molti parametri e la visualizzazione di altrettanti valori. In particolare con NEST, se confrontato per esempio con il BeSmart, non si può:

  1. Usare la temperatura della sonda esterna ( e se lo fa non è dato saperlo)
  2. Impostare la T. Minima dell’impianto di riscaldamento
  3. Impostare la curva di termoregolazione o sapere se ne viene utilizzata una in particolare in base alla geolocalizzazione
  4. Impostare le soglie di intervento sia in accensione che in spegnimento
  5. Tarate la lettura della temperatura ambiente del termostato

Questi invece i valori che NON si possono leggere

  1. La temperatura esterna rilevata dall’apposita sonda
  2. La temperatura di mandata dell’acqua di riscaldamento
  3. La temperatura di ritorno dell’acqua di riscaldamento
  4. La temperatura dei fumi di condensazione (per sapere se la caldaia sta lavorando bene o no)
  5. Le ore di lavoro in modalità condensazione

Inoltre, ma questo potrebbe essere legato a parametri proprietari di Riello (Beretta) non è possibile gestire l’eventuale allarmistica della caldaia, resettare gli allarmi o i blocchi della stessa.

Insomma il NEST è bello, proprio bello, funziona bene con OpenTherm ma si può utilizzare in maniera poco “consapevole” rispetto ad altre soluzioni, bisogna fidarsi di lui e di quello che gli ingegneri hanno deciso. Lo tengo oppure ritorno al BeSmart che avevo prima? Ci penso…

Se avete delle domande… sono a disposizione! A presto!

Martino

2 Luglio 2018 – Aggiornamento

Alla fine l’ho disinstallato e sono tornato al BeSmart. Troppo poco configurabile, non si sa mai che cosa sta facendo e quindi non fa per me, peccato perché è proprio un bell’oggettino 🙁


71 commenti

E · 2 Aprile 2018 alle 22:50

Molto curiosa (in modo totalmente disinteressato) di sapere per quale soluzione opterai…

Stefano · 9 Luglio 2018 alle 17:06

Ciao, ho appena installato in OT e configurato senza alcun problema su caldaia a condensazione Nova Florida Delfis KC 24. L’unica cosa che mi chiedo è se Nest segnali se la caldaia ha problemi o va in blocco, perché, agendo in remoto, il pannello sulla caldaia non da più informazioni. Abbiamo provato a chiudere il gas mentre la caldaia produceva acqua calda e il Nest non ha rilevato o segnalato nulla. Grazie!

    Installed By Me · 9 Luglio 2018 alle 17:13

    In teoria OpenTherm lo prevede, in pratica il NEST non si sa cosa faccia di preciso… sicuramente sarà prevista la segnalazione di qualche allarme, a me però segnalava solo i suoi ( es, mancanza del WIFI o della connessione internet, o la mancanza di collegamento fra termostato ed HL).
    Con il beSmart invece posso addirittura cancellare gli allarmi o far ripartire la caldaia dall’APP. Ripeto il NEST è un bell’oggetto, ma secondo me è da prendere così com’è, speravo un qualche miglior sviluppo dopo l’acquisizione di Google ma…

    Davide · 4 Febbraio 2019 alle 19:03

    Ciao, io l’ho installato in OpenTherm su una Fondital Itaca KC24 (stesso gruppo della Nova Florida), sul pannello della Itaca puoi accedere ad una serie di informazioni tipo la temperatura di mandata e quella richiesta dal Nest, quella di ritorno, ecc. Per gli errori non credo siano gestibili dal Nest, però il pannello caldaia resta operativo al 100%, tranne per la regolazione della temperatura di mandata ovviamente. Gli errori continuano ad essere segnalati sul pannello caldaia.

      Installed By Me · 6 Febbraio 2019 alle 10:27

      Davide, grazie per la condivisione della tua esperienza. A riguardo, anche sul pannello della mia beretta continuano ad essere consultabili molti valori/parametri, peccato solo che si debba smontare la copertura della caldaia stessa per poterlo vedere. Aggiungo inoltre che ho notato comunque che i parametri impostati sulla caldaia sono prevalenti rispetto a quelli impostati dal NEST/BeSmart: per esempio se imposto SET POINT MAX a 50 gradi sulla caldaia, sul nest/remoto posso anche impostare lo stesso valore a 60 gradi, ma comunque non si supera mai il valore settato sulla caldaia.
      C’è da dire che con il BeSmart (che è fatto dalla Riello) ma non con il NEST, è possibile entrare in un menu “TECNICO” in cui è possibile impostare i valori come se fosse fatto dalla caldaia stessa, un bel pasticcio direi. Buon riscaldamento!

Marco · 28 Novembre 2018 alle 15:06

Grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Volendo montare un termostato smart su una caldaia Beretta Ciao AT, dopo aver letto il tuo articolo, non avendo pretese di smanettare, ho optato per il Nest.
Per poterlo utilizzare in modalità OpenTherm credo di dover acquistare necessariamente la sonda esterna che viene fornita con un connettore a 4 contatti, 2 dei quali sono per collegare la sonda stessa ed altri 2 per collegare quello che Beretta chiama “pannello comandi a distanza” che suppongo nel mio caso essere il Nest.
Oppure è sufficiente comprare il solo connettore, senza la sonda esterna?
Capisco che la mia caldaia è un modello differente rispetto alla tua, ma vorrei sapere la tua opinione ed almeno capire se tu hai dovuto collegare il Nest (ed anche il Bsmart) in modalità OpenTherm a due contatti (OTBus) diversi (vicini a quelli per la sonda esterna) rispetto a quelli per un normale termostato On/Off.
Grazie ancora.
Marco

    Installed By Me · 28 Novembre 2018 alle 17:14

    Ciao Marco,
    il NEST prende la temperatura dalla rete (internet) per cui non è possibile collegare la sonda al nest stesso e anche se la colleghi alla caldaia, NEST come opzione può solo leggere la temperatura da INTERNET, immagino qualche sito previsioni del tempo, però è comunque necessario collegarla altrimenti la caldaia non attiva la funzione di regolazione temperatura acqua in base a T. esterna ( vedi pagina 19 del manuale di cui parlo in seguito ).
    In base al manuale della tua caldaia che ho trovato qui:
    http://www.berettaclima.it/prodotti/residenziale/murali-condensing?action=download&key=Generic+Document%7CDoc-0079206%7C4&name=DOCUMENTS%2Fa2%2Fe2%2Fa2e2bwwmpi5ver9yt6b_khdnfp4jbxlhhsb81bml6iu.p9t

    a pagina 7, figura 2.6 devi connettere il NEST ai contatti C.R. o comunque il termostato fornito con la caldaia, dopo aver tolto il cavallotto CN5, almeno così io ho capito.
    Inoltre a pagina 19 si fa riferimento alla necessità di togliere il JP6 se intendi usare la regolazione temperatura da termostato ambiente (NEST).

    Buon divertimento e fammi sapere come va.

    Emanuele · 25 Novembre 2019 alle 16:31

    Ciao Marco,
    alla fine hai montato il Nest con la caldaia Beretta Ciao AT? perchè anche io ho questa caldaia e vorrei installare il Nest, e leggendo i manuali mi sembra che la procedura che hai descritto sia corretta, ma prima di avviarmi a procedere con l’installazione mi piacerebbe avere una conferma da te se poi hai effettivamente seguito questa strada o altre, e se tutto funziona o hai suggerimenti per la tua esperienza.
    Grazie
    Emanuele

Vittorio · 1 Dicembre 2018 alle 22:31

Io ho una esclusive Green 35 he e non sono riuscito a capire se il nest posso collegarlo in Open Therm aggiungendo la scheda itrf11. Ora ho il nest ma installato su contatto TA da 2 anni quasi. Se mi dici che sulla tua funziona dovrebbe funzionare anche sulla mia teoricamente…

Andrea · 18 Gennaio 2019 alle 12:01

Ciao, finalmente una descrizione approfondita!
ho comprato il NEST e ora dobbiamo scegliere la caldaia ( acqua + riscaldamento ).
Ovviamente sto cercando le OpenTherm compatibili ( cosa non semplicissima! ).
Quello che mi sta venendo in mente e’ se non fosse meglio scegliere una caldaia con il sistema proprietario anzichè incapponirmi sul nest .
Ad esempio Vaiilant + vSmart oppure NEST + BAXI ?

Grazie e spero di essermi spiegato.

ps.
Credo comunque che il nest a valle di segnalazioni, possa anche prevedere degli aggiornamenti software piu’ SMART rispetto ai sistemi proprietari…

    Installed By Me · 18 Gennaio 2019 alle 15:35

    Ciao, il NEST può operare sia come termostato ON/OFF che in modalità OpenTherm. Sò di sicuro che le caldaie a condensazione RIELLO e BERETTA ( stessa azienda alla fine ) sono compatibili, basta guardare la lista delle caldaie compatibili con i loro sistemi IOT che poi sono BeSmart per Beretta e RiCloud per Riello, sicuramente esiste una lista delle caldaie compatibili anche per gli altri costruttori. Io personalmente, a livello di smanettamento, preferisco i sistemi “proprietari” (che però usano comunque il protocollo OpenTherm che non lo è), ma a livello di design e di bellezza il NEST è veramente un bel po’ di spanne sopra a tutti. Per quel che riguarda gli aggiornamenti… mah il periodo che è rimasto attivo in casa mia non ha ricevuto nessun aggiornamento e l’applicazione Android era abbastanza lacunosa; di certo non siamo a livelli di Xiaomi e della sua app IOT.

luigi · 5 Marzo 2019 alle 11:26

salve io ho una caldaia joannes clizia d 24 as compatibile opentherm ho preso un termostato Nest ma quando provo a collegarle in ot mi da sempre errore H73.
ho provato nel dubbio fosse un guasto della caldaia, un altro termostato il remeha etwist con lui in ot vedevo temperatura circuito riscaldamento e pressione ma con il NEST non sono riuscito a farli parlare
qualcuno ha avuto lo stesso problema e lo ha risolto ?
grazie
Luigi

Mirco · 4 Aprile 2019 alle 22:39

Ciao Martino,

Ho comprato il Nest 3rd generation da installare nel mio appartamento e mi sono ispirato a alla tua bella guida per fare l’installazione. Il Nest dovrebbe sostituire il pannello di controllo della mia caldaia Beretta Meteo Green e quindi va collegato utilizzando il protocollo Opentherm. Aggiungo che a casa ho un impianto con tre zone (con valvole di zona) di cui una comandata dal termostato Beretta e le altre due zone dai termostati classici FantiniCosmi. Ho fatto il cablaggio del Nest come da manuale e completato la configurazione: il Nest sembra parlare con la caldaia (in Opentherm) e riesco a regolare la temperatura dell’acqua sanitaria ma NON riesco a far partire il riscaldamento in nessun modo, non ci sono errori ma la caldaia non parte neanche aspettando diversi minuti. Attivando gli altri termostati la caldaia parte corretamente. Avete qualche idea del perché succede? È possibile secondo voi fare una diagnostica più di dettaglio per capire perché non funziona.

Grazie,
Mirco

    Installed By Me · 5 Aprile 2019 alle 9:17

    Ciao Mirco,
    bisognerebbe capire come sono collegati i termostati fantini al tuo impianto perché da quello che scrivi sembra proprio che gli stessi aprano e chiudano un qualche relè sulla tua caldaia in modalità on-off e perché ovviamente loro non parlano con il nest.

      Mirco · 6 Aprile 2019 alle 22:50

      Ciao Martino,

      I termostati secondari comandano direttamente le valvole di zona e quando almeno una è aperta arriva il segnale di start alla caldaia. Anche il comando remoto della Beretta fa qualcosa di simile: manda un comando OpenTherm alla caldaia che fa scattare un relè che comanda la valvola di zona. Il problema secondo me è che il comando OpenTherm del Nest non fa fare la stessa cosa e il tele sulla caldaia non scatta. Stavo pensando di collegare il Nest anche ai fili TA che aprono la valvola di zona in modo da bay passare il relè intento della caldaia che solo Beretta riesce a controllare. Secondo te il Nest riesce a mandare il comando OpenTherm e anche il segnale su TA in parallelo? Il problema è che io vorrei usare ol Nest per accendere/spegnere tutto l’impianto quando sono in vacanza e comandando solo le valvole di zona non funziona.

      Ti ringrazio in anticipo per it tuoi suggerimenti.

      Mirco

        Installed By Me · 8 Aprile 2019 alle 10:45

        Ciao Mirko, se i termostati secondari controllassero SOLO la valvola di zona vuol dire che non avrebbero nessun collegamento con la caldaia. Viceversa hanno influenza su di essa per cui sicuramente il collegamento c’è, però mi è difficile da capire senza vedere l’impianto. Secondo me i tuoi termostati erano collegati in modo da comandare la caldaia ON-OFF, incluso il termostato beretta, ma tutti in parallelo. Loro vanno in ON-OFF, mentre in NEST in OT e la cosa non può funzionare.
        Esempio guarda questo sito :

        https://www.sgart.it/IT/elettro/collegamento-caldaia-e-termostati-con-valvole-di-zona/post

        Cerca di capire come sono collegati i cavi dei termostati “secondari” con la caldaia e il nest. Eviterei di collegare il TA in parallelo, o usi OT oppure usi ON-OFF. Secondo me, per evitare modifiche all’impianto, dovresti usare NEST in modalità on-off (e per cui collegandolo solo in TA).

          Mirco · 9 Aprile 2019 alle 0:30

          Ciao Martino,

          Ti confermo che è esattamente così. I termostati comandano le valvole di zona in parallelo e quindi comandano la caldaia con ON-OFF. Però il termostato Beretta è collegato in OT alla caldaia da cui parte un filo che va sulle valvole di zona per dare il comando che quindi ritorna in ON-OFF alla caldaia. Il Nest in OT non riesce a dare lo stesso impulso al filo che esce dalla caldaia, probabilmente Beretta usa qualche comando proprietario, dovrei sentire un tecnico Beretta.

          Penso che se non mi vengono altre idee userò il Nest in modalità ON-OFF però è un peccato, OT dovrebbe essere molto più efficiente.

          Grazie,
          Mirco

Roberto Viola · 3 Agosto 2019 alle 15:09

Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza che mi ha fatto subito togliere dalla lista dei possibili acquisti il nest 🙂
Io ho un sistema come il tuo (pannelli radianti, caldaia con opentherm).
Quello che vorrei fare è avere qualcosa che mi permetta tramite API di specificare il setpoint della caldaia (e eventualmente anche spegnere il riscaldamento ma lasciare la protezione tubi dal ghiaccio) e verificare lo stato di funzionamento della stessa.

Tu cosa consiglieresti? Ho visto anche il tado, ma anche lui mi sembra limitatissimo sull opentherm.

Grazie

Installed By Me · 9 Ottobre 2019 alle 19:05

Nel manuale al capitolo 4.6 dice testuali parole
“La termoregolazione funziona solo con sonda esterna collegata, pertanto una volta installata, collegare la sonda esterna alle apposite connessioni previste sulla morsettiera di caldaia (fig. 2.7 – pag.14).
In tal modo si abilita la funzione di TERMOREGOLAZIONE.”
Indi per cui se non la attacchi non puoi regolare curva di compensazione e i vari set point di temperatura dell’acqua, parametri fondamentali in OpenTherm per calcolare la temperatura di mandata e allora deduco che se non lo puoi fare a cosa ti dovrebbe servire OT? Però in effetti non esclude a priori altre funzioni tipo l’impostazione della temperatura acqua sanitaria… non so vedi tu, altro a me non viene in mente. I collegamenti sono corretti?

    simone · 12 Ottobre 2019 alle 17:50

    Grazie per la risposta!
    Comunque facendo una prova con una schedina OT Arduino , l’open therm della caldaia risponde…
    I cavi sono quindi ben connessi …
    Studierò ulteriormente

marco · 22 Ottobre 2019 alle 10:38

Ciao ragazzi, sto leggendo in ogni dove e mi sembra di aver trovato finalmente un posto giusto dove poter esprimere i miei dubbi, sto per cambiare la caldaia junkers con una a condensazione e posseggo il nest 3 generzione in on/off…tra le 3 caldaie quale mi consigliate per avere una compatibilità con nest migliore e senza intoppi?
1)VAILLANT ECOTEC PRO A CONDENSAZIONE VMW 236/5-3+
2)Ariston ALTEAS ONE NET 24 KW
3)Beretta…non so quale modello
4)Baxi non so quale modello

Vi ringrazio per l’eventuale aiuto

Marco · 25 Ottobre 2019 alle 20:24

Volevo avvisare chi come avesse trovato difficoltà a trovare modelli compatibili opentherm che alla fine ho scelto una caldaia della Atlantic modello LOGIC MICRO 24 EU con compatibilità opentherm..è bastato collegare ot2 e ot1 ai Moretti opentherm della caldaia dopo aver rimosso il ponticello.Semplicissimo.

Riccardo demicheli · 6 Novembre 2019 alle 19:31

Ciao a tutti
Nessuno ha mai avuto la necessità di collegare due o più termostati Nest in OT ? Perché in tal caso ci vorrebbe una specie di switch OT che analizzi le richieste provenienti dai vari Nest e le reindirizzi ai due morsetti OT presenti sulla caldaia , qualunque essa sia, basta che sia compatibile APT giusto ? Grazie Riccardo

Marco · 7 Novembre 2019 alle 12:26

Ciao. Ho trovato molto interessante il tuo articolo. Grazie. Ho solo una semplice domanda. premessa: io voglio assolutamente eliminare il termostato a rotelle della beretta. Solo un pazzo può pensare di programmare una caldaia con quel coso! E so che lavora in OT. Perciò besmart è la soluzione.
Domanda: Besmart si connette al Wifi o è necessario abbinarlo all’unità di radiofrequenza, se no si comporta come un semplice termostatato? (Mi aspetto la tua risposta qui, o anche via mail?

Grazie. P.S. passo le ore a guardare le ruspe. E non sono un anziano…

    Installed By Me · 7 Novembre 2019 alle 12:38

    Ciao Marco, ottima passione quella degli escavatori 🙂
    Il beSmart non si connette al WIFI, ma lo puoi connettere alla caldaia con i due cavetti. Il wifi e per cui l’unità radiofrequenza è necessaria se vuoi utilizzare l’app relativa sullo smartphone e soprattutto se ti interessa comandare la caldaia quando sei fuori casa.
    Detto questo, il supporto beretta (riello) a questa app è praticamente stato abbandonato, compatibilità con Google Assistant o Alexa NON PERVENUTA, se scrivi alla loro assistenza non ti risponde nessuno oppure nessun sa niente… fai le tue considerazioni, considerando il costo del besmart con il modulo wifi in raffronto al Nest, Tado o altro termostato intelligente…

carmine · 14 Novembre 2019 alle 18:30

ciao, qualcuno è riuscito a configurare nest con caldaia riello family condens ?

Alessandro · 28 Novembre 2019 alle 16:36

Ma è possibile comandare la caldaia in opentherm e allo stesso tempo comandare un circolatore in on/off, ovvero quando c’è richiesta di calore deve partire anche il circolatore?

    Daniele · 6 Febbraio 2020 alle 18:36

    Mi associo alla stessa richiesta, hai per caso provato o hai trovato documentazione a riguardo?
    Mi piacerebbe aggiungere in parallelo un termostato on/off collegato a dei sensori di temperatura posizionati nelle singole stanze.

    Grazie, Daniele

      Installed By Me · 9 Febbraio 2020 alle 11:55

      Ciao Daniele, il tuo caso è diverso da quello di Alessandro, secondo me tu dovresti prendere un altro NEST e collegarlo in ON-OFF tramite il suo HL (per cui avresti un HL collegato alla caldaia ed uno alla valvola di zona) ed in teoria i due NEST poi si dovrebbero parlare fra di loro. Anche questo caso, come quello di Alessandro però, non ho avuto maniera di testarlo in campo e per cui non posso darvi nessuna sicurezza a riguardo. Se però doveste provare fateci sapere come è andata.

    Installed By Me · 9 Febbraio 2020 alle 11:52

    Ciao Alessandro, secondo me si può fare, basta collegare i cavetti del circolatore on-off al relè che si trova ai contatti dell’HL 1-2-3 (in base se vuoi un normalmente aperto od un normalmente chiuso), puoi vederlo meglio anche dal manuale di istruzioni (poco dettagliato è vero ) che puoi scaricare direttamente dal sito di google:
    https://support.google.com/googlenest/answer/9373007?hl=it&ref_topic=9361967
    a pagina 19 la lista dei contatti, a pagina 23 l’esempio più simile alla tua situazione.

sandra · 6 Gennaio 2020 alle 10:33

Grazie per le informazioni. Io ho una caldaia in una casetta in montagna dove non abito che mi piacerebbe azionare a distanza per accendere il riscaldamento e non trovare la casa gelida quando vado. La caldaia, però, alla prima accensione, va sempre in blocco e questo mi fa supporre che non sia possibile un comando a distanza, che sia nest o altro. Se per caso avessi soluzioni da suggerirmi, te ne sarei grata. In ogni caso grazie per le dettagliate informazioni

enrico · 9 Gennaio 2020 alle 14:36

Buongiorno, Sono finito su quest articolo proprio per il motivo contrario: mi hanno installato il Besmart con una Riello, ma sono rimasto molto deluso. È estremamente complicato e poco intuitivo da configurare tramite il pannello termostato. Ancora peggio è l’applicazione per smartphone: interfaccia confusionaria e pasticciata (nonostante l’apparente semplicità), poche funzioni di programmazione disponibili, e soprattutto, grossi problemi di comunicazione con il server, spesso non disponibile (messaggio “server busy”).
A ciò si aggiunga – e forse è la cosa più grave – la totale assenza di assistenza, la mancanza di risposta alle email di segnalazioni, la mancanza di aggiornamenti e di risoluzione dei bug. Basta andare a leggersi i commenti sul playstore per capire la gravità della cosa.
Viene addirittura il dubbio che Riello/Beretta abbiano abbandonato il progetto di smart home, lasciando i clienti con un costoso quanto (quasi inutile) giocattolo.

Un vero peccato.

    Installed By Me · 9 Gennaio 2020 alle 14:45

    Come non essere d’accordo con te, è veramente uno scandalo.
    Ho contattato anche io l’assistenza Riello e mi hanno detto espressamente che non stanno sviluppando nessun interfacciamento con Google assistente o Alexa o simili… mi stavo guardando in giro pure io e mi sa che la miglior soluzione è ancora il nest…

Giuliano · 20 Gennaio 2020 alle 12:06

Buongiorno, prima di tutto complimenti per l’articolo! Volevo capire se con il termostato Nest è possibile comandare il ricarico del circuito dell’acqua per ristabilire la giusta pressione. Attualmente ho una caldaia Ferella Box24 e riesco a comandare il ricarico del circuito tramite un “vecchio” cronotermostato honeywell, senza dover andare direttamente sul pannello della caldaia (installata all’esterno dell’abitazione). Grazie

    Installed By Me · 20 Gennaio 2020 alle 12:10

    Purtroppo no, è una delle funzioni proprietarie che NEST non supporta, almeno io non ho trovato nessun menu o maniera di farlo quando lo avevo. Buona fortuna.

Andrea · 11 Settembre 2020 alle 22:43

Ciao e complimenti per il sito, praticamente l’unico in tutto l’internet italiano in cui trovare informazioni serie sul NEST. Ho da poco installato una Beretta Mynute Green 25 e l’open therm sembra funzionare bene. Mi chiedevo però, qual’è la temperatura corretta di MASSIMO SET POINT di riscaldamento da impostare?? Selezionando “radiatori” la temperatura proposta di default è 75 °C, ma non so minimamente se vada bene. Puoi aiutarmi?
Grazie e ancora complimenti!

    Martino · 12 Settembre 2020 alle 20:32

    Ciao Andrea,
    se hai i radiatori tradizionali ( i caloriferi a muro ) forse ha meno senso questo tipo di regolazione. Una caldaia a condensazione, “condensa” riscaldando l’acqua a temperature intorno ai 40-45 gradi. Se hai i caloriferi in teoria la temperatura a cui normalmente si fanno funzionare è intorno ai 70 gradi e per cui la caldaia a condensazione non dico che è inutile ma quasi.
    Se invece hai i pannelli radianti a pavimento la temperatura massima (MAX SET POINT) è un valore che trovi sul progetto, lo trovi per cui sul disegno che ha fatto il progettista per l’impianto di riscaldamento, normalmente attorno ai 45 gradi appunto.
    Ciao e grazie per i complimenti.

Gregory · 7 Ottobre 2020 alle 23:05

Buonasera e complimenti per il sito, ho da poco installato una caldaia Riello Family Aqua condens con due valvole di zona, comandate rispettivamente da 2 termostati, un Tado ed un Nest.
Ad oggi entrambi i termostati funziona in modalità on-off, ma visto che l’idraulico mi ha lasciato anche una scheda interfaccia ITRF11 per poter far lavorare i termostati in OpenTherm vorrei provare a cambiare la configurazione. Vorrei sapere se qualcuno ha usata questa scheda.
grazie

Roberto · 20 Novembre 2020 alle 16:19

Ciao,
complimenti per l’interessante articolo.
Sto valutando l’acquisto del Nest Learning ma non sono ancora riuscito a capre se la mia caldaia sia compatibile.
Si tratta di una Buderus Logamax Plus GB022-24.
Mi potresti dare una mano?
Grazie!!!!

    Martino · 20 Novembre 2020 alle 16:59

    Ciao,
    guarda, dal manuale tecnico non mi sembra, puoi connetterci il suo modulatore remoto con sonda esterna, si chiama RC310

    Dal manuale di quest’ultimo, a pagina 5, l’interfaccia BUS sembra diversa, si chiama Bus EMS plus e non sembra proprio compatibile con OpenTherm, anche se fa esattamente le stesse cose. Insomma sembra che si siano reinventati la ruota…

Jacopo · 22 Novembre 2020 alle 11:25

Ciao,
Grazie per l’articolo. Ho da poco comprato il nest thermostat ma non capisco se la mia caldaia sia compatibile. è una Buderus Logamax U052-24/28T, mi sapresti aiutare?

Grazie mille!

    Martino · 22 Novembre 2020 alle 11:36

    Ciao, anche la tua caldaia utilizza il bus EMS per cui per me non è compatibile con opentherm ma solo in modalità ON-OFF. Se vuoi utilizzare le funzioni di modulazione temperatura e sonda esterna devi prendere per forza un termostato proprietario.

      Jacopo · 23 Novembre 2020 alle 20:44

      Grazie mille della risposta! Quindi posso tranquillamente collegarla come fosse una OpenTherm (anche se non avro la funzione di modulazione) oppure devo usare un altro tra i 4 schemi del libretto?

      Grazie ancora

      Jacopo

        Martino · 23 Novembre 2020 alle 21:06

        No, devi impostare il Nest in modalità Acceso-Spento, non OpenTherm. Però visto che ci sei prova ad impostarlo prima come OpenTherm e vedere se funziona lo stesso. Se va, meglio, se non va ritorna ad Acceso-Spento.
        Spero di essere stato chiaro 😉

Andrea · 22 Novembre 2020 alle 16:32

Buongiorno
Devo collegare un termostato nest a una caldaia riello family condens 25 kis
Qualcuno può darmi una mano per i collegamenti
Grazie

    Martino · 22 Novembre 2020 alle 22:09

    Ciao Andrea,

    in base alla lista compatibilità del Ricloud di riello, la tua caldaia, per essere comandata dal nest in OpenTherm ha la necessità di un modulo aggiuntivo che si chiama KIT ITRF.
    Però guardando il manuale installazione della Family 25 Kis, a pagina 27, sembra che la morsettiera abbia direttamente gli attacchi Opentherm… fai prima tu a controllare nella tua caldaia che tipologia i morsetti ci sono…

Pierpaolo · 1 Dicembre 2020 alle 12:31

Ho una caldaia Riello Family in condens la versione senza il quadro comando sulla caldaia ma solo il pannello di controllo dall’interno dell’appartamento che funge anche da cronotermostato. Vorrei sapere come si fa ad installare il Nest sia in modalità on/off che opentherm dato che a me non funziona in nessuno dei 2 casi.

    Martino · 2 Dicembre 2020 alle 23:08

    Ciao Pierpaolo, se non ho capito male il modello della tua caldaia, dalla brochure di compatibilità del controller RIELLO “Ricloud” (che per intenderci è come il nest) puoi solo usare la modalità ON/OFF (contatto pulito) e per cui niente OpenTherm.
    Per i collegamenti del NEST ovviamente devi usare i morsetti 2 e 3 ON/OFF nell’Heat Link, vedi pagina 21 del relativo manuale, configurare il nest in modalità ON-OFF e lato caldaia usare i contatti a cui adesso immagino trovi già collegato il suo termostato proprietario.

      Pierpaolo · 18 Dicembre 2020 alle 11:56

      Ho provato a fare l’installazione on/off seguendo le istruzioni del Nest utilizzando i morsetti 2 e 3 ma il riscaldamento non funziona nemmeno in manuale. Inoltre non ho il Ricloud ma il comando di controllo remoto venduto in dotazione con la caldaia. Ma la scheda itrf 11 può essere installata sulla mia caldaia per collegarla in Opentherm?

        Martino · 20 Dicembre 2020 alle 15:36

        Si il ricloud lo prendevo come esempio in quanto usa anche quello OpenTherm e per cui è paragonabile al Nest.
        La tua caldaia è KIS o IS, nel senso, fa anche acqua calda sanitaria oppure solo riscaldamento? Cmq in entrambi i casi devi collegare il Nest ai morsetti REC, pagina 21 o 22 del manuale di installazione.
        Così su due piedi, come dicevo nell’altro post, dovrebbe funzionare in OpenTherm si parla di comando a distanza REC06 nel manuale per cui quello “opentherm” proprietario (non il ricloud). Ovviamente devi usare i pin OT del NEST. Prova e fammi sapere.

          Pierpaolo · 21 Dicembre 2020 alle 1:07

          È una caldaia Kis, ho provato a fare il collegamento a bassa tensione con contatto pulito ma il riscaldamento non parte. In OT nemmeno parte anche se non posseggo la scheda che tu hai menzionato in precedenza (itrf11), la mia caldaia ha la itrf12.

          Pierpaolo · 29 Dicembre 2020 alle 13:40

          Praticamente l’ho collegata con contatto pulito ma non riesce ad accendere il riscaldamento e non riesco a capire come mai.

Piero · 15 Dicembre 2020 alle 11:45

ciao Martino e complimenti per il tuo articolo..veramente esaustivo. Possiedo una caldaia Baltur Temperia 230SE che ha un comando remoto “easyremote ROAB” della ditta Nordgas. La scheda della caldaia è sempre della Nordgas. Dovrebbe utilizzare il protocollo “open therm” e dico dovrebbe, perchè secondo me quello utilizzato sulla mia caldaia potrebbe essere stato reso “proprietario” e quindi incompatibile con il termostato Nest. Ho provato a sostituire il comando remoto con il termostato NEST T3010. Ho quindi fatto tutti i collegamenti elettrici e per quello che riguarda i 2 fili (open therm) che prima dalla caldaia arrivavano al vecchio comando remoto, li ho collegati ai giusti morsetti (open therm) del Nest. Ho acceso il Nest e fatto la procedura da te (scegliendo open therm) spiegata ma non c’è modo di far colloquiare il Nest con la scheda Nordgas. Volevo chioederti se il mio sospetto iniziale è fondato oppure posso fare qualche altra prova? Certo potrei far funzionare il Nest usando il relè on off della caldaia ma avendo una caldaia modulante mi sembra di tornare indietro. Grazie!

    Martino · 15 Dicembre 2020 alle 12:27

    CIao,

    ho visto la pagina del controller EasyRemote ROAB ed in effetti si parla di controllo OpenTherm. Però in basso ci sono delle schede opzionali, per esempio questa dice di essere una scheda che interfaccia il ROAB con caldaie che utilizzano il MODBUS
    http://www.nordgas.it/products/mbus10/
    Magari è il caso tuo, altrimenti non mi spiegherei il perché il NEST non funzioni in opentherm. Sulla caldaia invece non ho trovato molte informazioni, non esiste manco sul loro sito.
    Ma con l’easyremote riesci ad impostare la temperatura dell’acqua calda? Hai la sonda esterna installata?

Piero · 15 Dicembre 2020 alle 15:16

ciao, grazie per l’interessamento, con il controllo remoto ROAB riesco a visualizzare/variare la temperatura dell’acqua sanitaria e riscaldamento…non ho installato la sonda esterna. Ho dato un’occhiata a ciò che hai linkato ma temo che sia un’altra cosa. Secondo me il mio è un “opentherm” rivisto e leggermente modificato…sarei curioso di analizzare il protocollo ma ovviamente non dispongo dell’analizzatore..peraltro la stessa ditta commercializza il prodotto “IMODULE” che dovrebbe fare parte di ciò che fa il Nest…costa un occhio nella testa..il mio era solo un tentativo per gestire/settare la caldaia in modo più easy con il telefono anzichè lottare con questo comando remoto che peraltro richiede impegno nel capirlo…

    Martino · 15 Dicembre 2020 alle 15:23

    Mah, sul sito si parla proprio di opentherm. Strano, se lo imposti come on-off (il nest) funziona?

      Piero · 15 Dicembre 2020 alle 15:27

      ovviamente dovrei cercare sulla scheda i contatti a “relè” che a prima vista non trovo (credo non siano nemmeno previsti) oppure ti riferisci ad una prova a vuoto?

        Martino · 15 Dicembre 2020 alle 15:32

        Non c’è il manuale di installazione della caldaia? Cmq la tua caldaia, per effettuare la termoregolazione con curva climatica anche col suo termostato originale ha bisogno della sonda esterna, non l’hai installata? Almeno così dice la brochure ufficiale che ho trovato qui:

        https://manualzz.com/doc/10485708/baltur-caldaie-temperia

          Piero · 15 Dicembre 2020 alle 15:39

          si la sonda è un optional ma non credo sia quello il problema…che tu sappia c’è un limite di distanza del cavo tra la scheda caldaia e l’heat link? perchè io, senza smontare la caldaia, collego l’heat link direttamente al posto del mio attuale comando remoto e poi da li va in wifi con il programmatore tondo. Forse percorrendo 6-7mt il segnale è insufficiente al Nest?

        Martino · 15 Dicembre 2020 alle 15:49

        Trovato il manuale della tua caldaia sul sito Baltur, a pagina 38 c’è lo schema di collegamento. Ci sono altri morsetti ma non viene specificato a cosa servano, bastardi. C’è anche scritto che è possibile usare solo il loro comando remoto. Forse hai ragione tu.

        http://www.baltur.com/Download.aspx?identifier=A1A49F823DFD4582ABEAB9017D373454&cod=84050120

        Questo invece è il manuale del comando remoto :

        http://www.baltur.com/Download.aspx?identifier=1A6EF6DD71434FD088293B86E0B7FAE0&cod=96870201

        ma non c’è scritto nulla di interessante a lviello opentherm

          Piero · 15 Dicembre 2020 alle 16:01

          infatti.. va bene mi terrò sto comando remoto.. facciamo esperienza! grazie per la collaborazione!

Daniele · 24 Dicembre 2020 alle 16:38

Ciao a tutti, complimenti per l’articolo perchè lo trovo veramente interessante, la dimostrazione si ha leggendo i commenti. Io ho una caldaia uguale alla tua, Beretta Mynute Green 25 con BeSmart, ho provato Nest ma l’ho reso per la poca personalizzazione e controllo (come testimoniato anche da te). Vorrei mettere delle valvole termostatiche smart in ogni stanza collegate ad un termostato Opentherm e le uniche soluzioni sono il Tado o il nuovo Netatmo OT con le loro rispettive testine termostatiche. Qualcuno ha provato una di queste combinazioni sulla Mynute Green e potrebbe darmi qualche consiglio? Grazie

    Martino · 28 Dicembre 2020 alle 20:00

    Ciao Daniele, grazie per i complimenti, fanno sempre piacere!
    Il nuovo Netatmo lo vorrei provare pure io, appena mi riesce lo prendo e lo monto, ovviamente seguirà articolo. Per la tua domanda la mia risposta è no, anche perché non ho i termosifoni. Detto questo però non penso ci siano particolari problemi, le valvole aggiuntive funzionano in abbinamento con il relativo termostato che poi è quello che fa partire la caldaia. In teoria potrebbe essere un’ottima soluzione, se le altre valvole non hanno bisogno di calore rimangono chiuse e per cui la caldaia fa girare acqua solo nel circuito del termosifone la cui valvola ha fatto partire la richiesta di calore. Fammi sapere.

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